21.01.2010
COMUNICATO STAMPA N°1
CHECK-IN
Reading Videoproiezioni DJ Set
Presentazione di
PROGETTI N°25
Una serata-evento
all’Aeroporto di Falconara
Falconara, Aeroporto Raffaello Sanzio-Terminal Arrivi
30 gennaio 2010, dalle 19 alle 24
E’ sicuramente l’aeroporto più bello d’Italia, un luogo simbolo dello scambio e del transito di persone e merci, un edificio di architettura contemporanea pubblica tra i più rappresentativi nella regione Marche. In quel crocevia di comunità temporanee che caratterizza l’identità delle infrastrutture – autostrade, porti, stazioni, aerostazioni – l’aeroporto di Ancona, firmato dagli architetti tedeschi Volkwin Marg e Nikolaus Goetze con Marc Ziemons, si pone come spazio di rappresentazione che ha saputo caratterizzarsi, con mostre e installazioni, come un luogo del contemporaneo per una fruizione che supera la stretta funzionalità, e per una marcata sensibilità nel cogliere il gusto e i desideri degli utenti. Proprio qui, in un luogo di confine tra forma e funzione, dove si incontra la dimensione locale dello spazio con quella globale dei flussi e delle relazioni, Progetti AN, la rivista di Architettura Restauro e Design promossa e finanziata dal Gruppo Gagliardini di Monteroberto, ha scelto di presentare la sua edizione N°25, diretta come i numeri precedenti da Franco Panzini. Dopo avere documentato già nel 2004 il progetto architettonico dell’aeroporto con l’installazione di Eliseo Mattiacci, oggi l’attenzione torna al tema delle infrastrutture come fattore di sviluppo e connessione, come luoghi di nuove appartenenze ed esperienze. Una presentazione all’insegna del viaggio e della visione con i racconti di architettura di Riccardo Diotallevi che presenterà il suo libro AngoloRetto-Acqua ai Fiori Vino ai Muratori e quelli in forma di immagine e di documentario di Didi Gnocchi, la giornalista che ha fondato e dirige Ultrafragola Channels, tra le più interessanti esperienze di web tv dedicata ad architettura, arte contemporanea e design. Ultrafragola è stata media partner di istituzioni prestigiose come la Biennale di Venezia, e il Museo Maxxi di Roma, ha registrato e raccontato il Congresso UIA di Torino 2008 e i principali eventi legati al design e all’architettura, le mostre della Triennale e il Salone del Mobile. I contenuti di Ultrafragola sono stati trasmessi da Rai International e da Sky.
La rivista Progetti si presenta come sempre in una veste corposa, arricchita nelle dimensioni e più articolata nelle sezioni, ancora più impegnata a restituire la ricchezza e la varietà delle iniziative che nella regione si sviluppano intorno alla cultura del Progetto. L’architettura con residenze, luoghi terziari, spazi di ospitalità e socialità; il design attento all’ecologia e alla sostenibilità; i progetti di territorio che da nord a sud determinano le trasformazioni del Paesaggio; la comunicazione culturale per gli eventi espositivi; le tesi di laurea degli studenti che frequentano le università marchigiane.
Progetti N°25 verrà presentata sabato 30 gennaio all’Aeroporto di Falconara-Terminal Arrivi con un’iniziativa curata da Cristiana Colli e realizzata in collaborazione con Aerdorica Spa-Aeroporto delle Marche, Ultrafragola Channels, 3D Produzioni Video e Inarch Marche, e con il patrocinio dell’Ordine degli Architetti della provincia di Ancona.
La serata in forma di performance a ciclo continuo dalle 19 alle 24, oltre alle presentazioni dei lavori editoriali fatto di dibattiti e letture, proseguirà con musica, Djset, videoinstallazioni e interviste ad architetti, designers, artisti.
“Dall’inizio del nostro progetto editoriale ci interroghiamo sul tema delle infrastrutture, sul significato che esse assumono nella vita delle persone, e sull’influenza che hanno nello sviluppo e nella modernizzazione del territorio- ha detto Vittorio Gagliardini. Lo abbiamo fatto con la riflessione teorica chiamando sociologi e architetti, narratori e artisti, designers e imprenditori; lo abbiamo fatto andando nei luoghi che si caratterizzano come nodi di connessione di reti ampie. Oggi siamo in un luogo simbolo per la nostra regione nel quale si incontrano due temi essenziali, quello delle infrastrutture e della mobilità e quello della cultura del progetto architettonico, artistico e di comunicazione. Una confluenza che ci farà riflettere ma anche un bellissimo luogo di architettura contemporanea nel quale stare.”
PER INFORMAZIONI
ALLEGATO N°1
3D PRODUZIONI VIDEO WEB COMMUNICATION
3D Produzioni opera dal 1999 nel settore dell'editoria e della comunicazione integrata. È specializzata nella realizzazione di campagne di comunicazione informativa e motivazionale di forte impronta contemporanea nei settori del Design, dell'Arte, della Storia e della Cultura in generale. 3D nasce infatti dall'incontro di un gruppo di autori e giornalisti con esperienza nel mondo dei mass media nazionali e internazionali. 3D Produzioni ha sviluppato una particolare competenza nel linguaggio multimediale con la realizzazione di video, documentari, prodotti audiovisivi, DVD, siti e portali web. E ha raccolto negli anni un archivio di immagini video e fotografiche di impronta storica e contemporanea, con grande attenzione al Made in Italy e al territorio nazionale. 3D Produzioni offre, inoltre, fonti autorevoli per presentare contenuti a tema funzionali agli obiettivi di comunicazione
di realtà istituzionali, private e pubbliche, con vocazione territoriale. Ed è in grado di creare e coordinare, sotto la propria responsabilità, tutte le fasi di sviluppo di un progetto di comunicazione, dall'ideazione alle ricerche redazionali, dalla realizzazione tecnica alla produzione dei contenuti, dalla promozione alla cura del prodotto finale.
Oggi 3D Produzioni e' il primo editore a proporre una web tv dedicata a Design, Arte, Architettura, www.ultrafragola.com. Ultrafragola Channels e' anche una piattaforma web che ospita canali tematici dedicati, come la web tv del Piccolo Teatro di Milano (www.piccoloteatro.tv), Abitare il Tempo TV, visibile sul sito www.abitareiltempo.it, Il Giornale dell'Architettura Web TV, canale aperto in occasione del Congresso Mondiale di Architettura di Torino del 2008 e il canale aperto in occasione della Biennale di Architettura 2008 di cui Ultrafragola Channels è media partner.
Ultrafragola Channels è stata media partner anche dell’ultima Biennale di Architettura e del MAXXI di Roma. Dal 2004 grande sviluppo hanno avuto gli incarichi per l'ideazione, la cura e la produzione di eventi culturali e iniziative promozionali: Festival e rassegne di film e documentari per Istituzioni come il Comune di Milano, le Giornate dei Diritti Umani di Mantova, il Festival della Scienza di Genova; manifestazioni legate al territorio ma di respiro internazionale come “Ragazzi che Tivù” (www.ragazzichetv.it) per la Regione Lombardia e “Alla Salute!” (www.festivalallasalute.it) per i Comuni dell'Oltrepò; eventi culturali strategici per la comunicazione d'impresa come gli spettacoli “Polvere” al Teatro Filarmonico di Verona per Afidamp e “La vita in un armadio” per Molteni&C; mostre sul Design come “Mario Bellini. Il fuoco nell'occhio” nel 2006, “Uno Nessuno Centomila.
Cinque maestri del Design tra arte e industria” nel 2007, nel 2008 “Ieri, oggi, domani: oggetti, icone” e nel 2009 “Il buono, il brutto, il cattivo”. 3D Produzioni ha ricevuto vari premi e riconoscimenti tra cui il Primo Premio Spazio Italia al Torino Film Festival nel 1999 con il documentario Betty Bee (Sopravvivere d'arte); il Premio della Critica della IX Edizione del Premio Giornalistico Televisivo
Ilaria Alpi nel 2003 con il documentario Il Giudice dei Giusti; il Premio Giornalistico 12 Apostoli per la serie televisiva in onda su RaiTre Storia della Prima Repubblica di Paolo Mieli; il Premio di Yahoo a Ultrafragola come miglior sito di design nel 2007 oltre ad essere stata presentata come “best practise” culturale, unica nel suo genere nel Master Almed dell'Università Cattolica di Milano.
Didi Gnocchi (Pavia 1961) è giornalista. Per vent’anni è stata inviata prima nella carta stampata (La Provincia Pavese) e poi per le reti Mediaset. Tra gli anni ’80 e gli anni ’90 ha realizzato reportage sul neonazismo in Austria, in Germania. Tra i documentari di quegli anni “Fantasmi al passo d’oca” e “Squadristi del 2000”. Dopo una breve parentesi trascorsa in America sulle tracce della beat generation per la serie tv “Miti , mode e rock’n roll” e in giro per l’Italia nel 1990 a raccontare le tivù minori per 10 puntate di “Isole comprese”, da metà del 1990 è stabilmente inviata nell’Unione Sovietica a cavallo della transizione. Racconta per i tg Mediaset la fine del comunismo, il declino di Gorbaciov e il periodo di Eltsin, il dopo Chernobyl, la pena di morte in Russia, la crisi dell’Armata Rossa.
Nel 1999 pubblica per Einaudi il libro “Odissea Rossa”, storia di uno dei fondatori del partito Comunista italiano, morto nelle purghe staliniane.
Nel 2000 la voglia di sperimentare percorsi produttivi autonomi e indipendenti la porta a fondare una propria società, 3D produzioni. Il primo documentario realizzato è “Betty Bee, sopravvivere d’arte”, che vince il primo premio al Torino Film Festival. L’esperienza russa e le ricerche per “Odissea rossa” la portano ad approfondire poi per qualche anno i temi legati al periodo staliniano con una serie di documentari in onda su Rai e Mediaset: “Le streghe della notte”, “La casa sul lungofiume”, “Tutti gli uomini di Stalin”, “I giusti del gulag”. E ancora altri temi storici per “L’altro Vietnam” e per “Storia della Prima Repubblica”, serie in 6 puntate condotta da Paolo Mieli per Rai 3, distribuita anche in dvd da Panorama e Utet. Sempre per Utet cura 3 documentari sulla storia della Shoa (“Il processo Eichmann”, “Il processo di Norimberga” e “Il giudice dei giusti” ) e una serie di documentari sui Diritti Umani.
A partire dal 2003 l’incontro con l’architetto Vico Magistretti e con Maddalena De Padova, la avvicina al design e all’architettura. Nasce così la serie di ritratti dei maestri del design e dell’architettura (Magistretti, Sotsass, Castiglioni, Aulenti…) tuttora in produzione. E’ del 2003 la prima serie televisiva sul design realizzata per il canale di Sky, CULT. La serie sarà trasmessa anche nel 2004.
Nel 2007 i tempi sembrano maturi per creare la prima web tv dedicata ai temi di design architettura e arte e così Didi Gnocchi crea nell’aprile 2007, alla vigilia del Salone del Mobile, Ultrafragola Channels (www.Ultrafragola.com premio Yahoo 2007 come miglior sito di design).
Oggi Didi Gnocchi guida 3D e Ultrafragola, un gruppo di 12 persone che è impegnato a coniugare il video con diverse espressioni di comunicazione: dalla tv al web, dall’evento, all’installazione, dalla mostra all’educational.
L’ultima creatura è la web tv del Piccolo Teatro di Milano (www.piccoloteatro.tv ). Un lavoro che coniuga la ricerca e la valorizzazione dei materiali d’archivio, con l’aggiornamento costante delle nuove attività.
ALLEGATO N°2
ANGOLO RETTO- Acqua ai Fiori,Vino ai Muratori
di Riccardo Diotallevi
Angolo Retto -Acqua ai fiori Vino ai muratori- è un diario fatto di sguardi trasversali sulla cultura del progetto. Sono i 52 articoli scritti da Riccardo Diotallevi e pubblicati dal gennaio 2008 al dicembre 2009 sul Corriere Adriatico, quotidiano delle Marche. Gli scritti hanno costituito una rubrica periodica dal titolo “Angolo Retto” che con metodo e continuità ha introdotto nelle pagine culturali del quotidiano argomenti di architettura, design, paesaggio e arte intorno alle Marche e non solo.
Pretesti interroganti per avvicinare le persone alla cultura del progetto attraverso storie, curiosità e aneddoti che hanno costruito e costituiscono la nostra contemporaneità.
Ildiario è un libro-oggetto stampato in 1000 copie date gratuitamente, che si appende al muro e si offre alla libera consultazione e fruizione.
La raccolta è introdotta da un testo di Paolo Traini, Direttore del Corriere Adriatico, che dice, scrivere di armonia e segnalare le strade che l’uomo ha esplorato, attraverso l’architettura, per accrescere la qualità della nostra vita è stato un contributo che Riccardo ha fatto abbinando a professionalità e conoscenza l’amore per la sua terra.
Nel testo anche un contributo di Luca Molinari, neo-curatore del Padiglione Italia alla prossima Biennale di Architettura 2010 che rimarca: l’idea di una scrittura come servizio pubblico che dovrebbe essere figlia di un’architettura contemporanea aperta, non narcisistica, problematica e aperta all’ascolto in un mondo che sta cambiando velocemente e che chiede visioni libere e risposte fresche e cariche di vita nuova.
Per parte sua Riccardo Diotallevi aggiunge: sicuramente in questa mia intenzione c’è la voglia di conoscere, ma ancor di più, condividere con tutti la mia curiosità.
Il Visual Concept del libro è di Massimo Ceccarelli Vitangeli, mentre l’immagine di copertina è dell’artista Andrea Nacciarriti da titolo: 90,000000001° [drawing] (carta, dimensioni ambientali, 2009). La pubblicazione è stampata in quadricromia su carta Cyclus Offset nel gennaio 2010, formato 30 x 15 cm., pagg 120-124, formato orizzontale con immagini esplicative ai testi, Codice ISDN 978-88-8249-000-3
Hanno contribuito alla realizzazione del volume:
Elica Group, WT Motors, Gagliardini e Fondazione Ermanno Casoli.
Riccardo Diotallevi (Ancona, 1961) è architetto. Figlio d’arte, una nonna agrimensore, altri architetti in famiglia e un padre ingegnere. Come libero professionista partecipa a concorsi internazionali di architettura e design e realizza con il collega Luca Schiavoni residenze, la riqualificazione dell’Albergo Mariani a Jesi, l’allestimento del Museo Diocesano di Ancona e il Complesso Parrocchiale di San Marcellino Vescovo a Falconara Marittima. Insieme curano lavori di restauro, architettura d’interni con allestimenti di spazi pubblici e privati, mostre, laboratori professionali, uffici, esposizioni e spazi commerciali. Partecipa con un gruppo di professionisti marchigiani al recupero per la trasformazione in ostello di Villa Borgognoni a Jesi. Nel 1999 inizia la collaborazione con il Gruppo Elica: sono attività di consulenza per programmi culturali, progettazione per gli spazi del lavoro e l’immagine architettonica del marchio attraverso showroom e stand fieristici. Costruisce un ponte pedonale, in ferro e calcestruzzo, che cavalca l’arteria stradale tra l’area industriale e il parcheggio. Accanto a questi il lavoro si sviluppa per eventi internazionali come Domotechnica a Colonia, Hometech a Berlino, il Salone del Mobile a Milano, il 100%Design a Londra, il Japan Home Show a Tokyo. Opere rilevanti sono quelle nei luoghi di eccellenza del design: alla Triennale di Milano, mostra Street Dining Design, il chiosco Omfoodloose (2004); nella via dell’alta moda di Osaka, lo showroom Ariafina (2005); presso il Design Center di San Francisco, lo showroom Elica-Zephyr (2006) e in zona Brera a Milano, quello Elica (2008). Nel Design, svolge per Elica attività nell’ambito dell’innovazione di prodotto in workshop con industrial designer di multinazionali dell’elettrodomestico, come Whirlpool, Elettrolux e Indesit. Nell’architettura industriale, importante è la realizzazione per Elica nel 2007 dell’ampliamento degli “Uffici Corporate” a Fabriano, progetto redatto con lo studio Guzzini Engineering e classificatosi terzo nel concorso “US Award Workplace 2008 -Qualità e Innovazione-”. Questi spazi di lavoro, ricavati all’interno dell’area industriale contribuiscono a proiettare Elica tra i primi posti del Best Work Place per ben tre edizioni (2008-2009-2010), con i premi attribuiti da Great Place to Work Istitute Italia. Come attivatore di progetti industriali svolge attività didattiche presso la Sda Bocconi, la Domus Academy, la Luiss e Unicam ad Ascoli Piceno. È il delegato per il settore Industria nel direttivo InArch Marche ed è dal 2007 è il Direttore della Fondazione Ermanno Casoli, impegnata a favorire i rapporti tra Arte, Design, Architettura e mondo industriale. Significativo in questo quadro è il progetto Pescecappa con Gaetano Pesce per Elica. Nel 2009 è designato dal Ministero delle Attività Produttive quale membro del Consiglio Italiano del Design, organo di consulta del Ministro dei Beni Artistici e Culturali. Attualmente è Brand Development & Communication Manager del Gruppo Elica.
ALLEGATO N°3
IL PROGETTO ARCHITETTONICO DELLO SCALO
Progetto: Aerostazione di Ancona - Falconara
Committente: Aerdorica SpA, Ancona
Design: Volkwin Marg con Nikolaus Goetze e Marc Ziemons
Project management: Yasemin Erkan
Project team: Eduard Mijic, Dirk Vollrath, Torsten Hinz, Martin Marschner,
Moritz Hoffmann-Becking, Thomas Schuster, Sylke Hoffmann, Ursula Köper,
Regine Glaser, Clemens Kusch (Venedig)
Periodo di realizzazione: 2002–2004
Alla fine degli anni ’70 venne realizzata la vecchia aerostazione che, progettata per un traffico di 100 mila passeggeri/anno, ha supportato fino a oggi un traffico di circa 500 mila passeggeri/anno. Le esigenze di traffico attuali hanno stimolato la progettazione di una nuova aerostazione che possa soddisfare un movimento passeggeri/anno pari a circa un milione. Il progetto ingloba l’edificio esistente tra due nuovi padiglioni, uno destinato agli arrivi e uno per le partenze. La separazione dei terminal ottimizza l’orientamento e concentra la gestione dei passeggeri su un unico livello (piano terra) garantendo una migliore fruibilità degli spazi. L’elemento principale si presenta con una copertura in vetro e acciaio che attribuisce continuità spaziale tra l’interno e l’esterno. I nuovi padiglioni hanno una struttura in acciaio, colonne e travi reticolari, con una copertura relativamente leggera, ma con forti caratteristiche di coibentazione. La parte destinata alla movimentazione bagagli si presenta interrata in una struttura di cemento armato. La facciata esterna in vetro ha una struttura costituita da montanti e traversi in acciaio. La vetrata, scandita dalla modularità dei pannelli in vetro, di dimensioni 240x115 cm, è realizzata con vetri di spessore di 30 mm, del tipo a protezione solare. La parte di vetrata fino ad un’altezza di 250 cm presenta caratteristiche di sicurezza. I box funzionali interni, a due piani, si sviluppano come corpi di costruzione singoli con superficie esterna vetrata. Le superfici vetrate creano un gioco funzionale che alterna trasparenza e velature. La struttura portante dei box è costituita da telai in acciaio, mentre i solai sono realizzati con lamiera in acciaio completata da getto in cemento armato collaborante. L’impiego di questi materiali evidenzia scelte architettoniche essenziali ma fortemente connotate da applicazioni tecnologiche d’avanguardia. L’aspetto tecnologico dell’edificio è particolarmente evidente nelle scelte impiantistiche e nella cura dei dettagli. L’impianto di climatizzazione assicura un microclima (temperatura, umidità e qualità dell’aria) ottimale. I sistemi di diffusione dell’aria, ad altissima induzione negli ambienti di grande altezza e con carichi elevati, richiedono grandi portate d’aria per soddisfare ambienti ampi e affollati come le sale di imbarco e le hall. Gli impianti sono dotati di silenziatori ad alto abbattimento acustico su tutte le mandate e le riprese dei condizionatori. Sono stati previsti sistemi di filtrazione ad altissima efficienza sulle prese d’aria esterna, dotati di controlli automatici del grado di sporcamento dei filtri. Inoltre sono stati previsti sistemi di deodorazione sulle prese d’aria esterne delle unità di trattamento aria, per eliminare i possibili odori di kerosene. Tutti gli impianti sono stati realizzati per consentire una parzializzazione aeraulica e idraulica zona per zona, al fine di permettere solo l’utilizzo delle zone effettivamente occupate, riducendo sensibilmente, nel caso di impiego parziale della struttura, i costi di gestione e l’impatto ambientale. Il progetto privilegia soluzioni architettoniche di contenimento dei costi (frangisole posti sui lati lunghi, ampio aggetto della copertura su tutti i lati) e impiego di materiali tesi a ridurre le dispersioni. Le dotazioni impiantistiche non incidono sulla percezione estetica dell’intero complesso che appare ben inserito nel contesto paesaggistico. Un sistema di cavedii tecnici consente di gestire gli impianti nei locali interrati. Le dotazioni dell’aeroporto si sviluppano su circa 4.000 mq di spazio fruibili per ogni padiglione; circa 100 metri lineari di sviluppo nastri destinati alla restituzione bagagli in arrivo; circa 90 metri lineari di sviluppo nastri destinati all’accettazione dei bagagli in partenza, 12 banchi check-in, per l’accettazione dei passeggeri; dotazioni biglietteria e informazione raddoppiate rispetto alla situazione precedente. Tutto questo, unito a una nuova viabilità di accesso all’aeroporto (in corso di completamento) e a una dotazione parcheggi di circa 650 posti auto, nella ricerca di uno standard fatto per soddisfare il passeggero.
(testo tratto da Progetti AN N°15, dicembre 2004)